Confederazione Fascista dei Commercianti


 

 

D/. viene mantenuto lo stile delle tessere precedenti. Lo stemma in prima facciata ritorna del diametro ridotto ed è posto al centro di un labaro nero su fondo color rosso carico.

Le altre parti simili a quelle delle precedenti tessere (fig. 7).

1936

D/. anche in queste tessere l’intestazione della confederazione è indicata con la sigla CFC (fig. 8).

R/. viene soppresso il disegno del fascio in corona

1937

Simile alla precedente. In quarta facciata è indicato a stampa il costo della tessera.

1938

Da quest’anno tutte le tessere vengono stampate su singolo cartoncino.

D/. viene conservato lo stile delle precedenti.

R/. sono riportati i dati dell’associato e la sua categoria; la parte ove applicare la fotografia viene abolita (fig. 9).

1939

D/. ha inizio un nuovo stile della grafica, più moderno e con prevalenza della simbologia di regime. A fianco di una colonna con sei rostri la frase di Mussolini tratta da un suo discorso a Genova nel 1936.

R/. simile a quello della precedente (fig. 10).

1940

D/. simbologie di regime a forte richiamo all’Autarchia. In basso a destra la frase: “Mussolini ha sempre ragione” (fig. 11).

R/. simile alle precedenti.

1941

D/.  nel disegno, la scure del fascio spezza le catene che idealmente soffocano il nostro Paese (fig. 12).

R/. simile alle precedenti

1942

Ultima tessera di categoria emessa, in formato più ampio delle precedenti.

D/. aquila imperiale a tutto campo con al centro, su epitaffio, l’intestazione della Confederazione e Anno dell’E.F. (fig. 13).

R/. simile alle precedenti

1943 - 1944

Per questi due anni viene riutilizzata la tessera del 1942 applicandovi il bollino di convalida per l’anno corrispondente. Il bollino del 1943 reca sovrastampato in rosso la parola “VINCERE” (fig. 14).

 

A volte i bollini si rinnovo vennero applicati anche su tessere di anni precedenti.

Rarità: sono tutte C.