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Sindacalismo Fascista

La costituzione e l'organizzazione del sindacalismo fascista fu opera ed iniziativa quasi esclusivamente del Ministro Edmondo Rossoni, che dopo essere passato attraverso diverse esperienze sindacaliste negli anni compresi tra il 1915 ed il 1921, fondò poi nel 1922 la prima CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELLE CORPORAZIONI  SINDACALI,  assumendo il 10 febbraio 1922 l'incarico di Segretario Generale.
Dal 1924 al 1928 alla Confederatone vennero imposti cambiamenti strutturali legati alla evoluzione politica del regime fascista in ordine, soprattutto, all'orientamento corporativistico che era stato introdotto in Italia.
II cambiamento più importante all'interno della Confederazione delle Corporazioni avvenne nel 1923, anno in cui si stabilì di istituire due corporazioni separate: una per i datori di lavoro ed una per i la voratori dipendenti.
Nel 1924 la Confederazione cambia la sua denominazione in:  CONFEDERAZIONE DELLE  CORPORAZIONI  SINDACALI FASCISTE ( C.C.F.S.); successivamente nel '26 scompare la parola "sindacali" chiamandosi semplicemente: CONFEDERAZIONE DELLE CORPORAZIONI FASCISTE.
La struttura confederale resta inalterata ancora per un biennio, poi, secondo le direttive di partito, verrà dato un carattere più ‘nazionalista’ a tutta l'organizzazione ed anche il nome viene modificato in: CONFEDERAZIONE NAZIONALE DEI SINDACATI FASCISTI.
Con il 1928 sì chiude questa prima fase del sindacalismo fascista, durante la quale il Ministro E. Rossoni rimane sempre in carica come Segretario Generale.
Verso la fine del 1928, come accennato, sì completano i mutamenti strutturali e da una sola Confederazione ne verranno istituite 9 impiegando però alcuni anni per la loro formazione.
La Confederazione di nuova concezione, è formata dall'insieme di tutte le Federazioni costituitesi tra attività affini per il lavoro da loro svolto, anch'esse suddivise in due categorie: i datori di lavoro ed i lavoratori. Farà eccezione alla predetta suddivisione di categorie quella dei "liberi professionisti" che costituiscono una sola formazione come, ad esempio: i medici, gli avvocati, gli ingegneri ecc.. che sono senza dipendenti professionisti, per cui un impiegato che lavora per un libero professionista, non avendo parità di titolo, sarà aggregato alla Confederazione del Commercio.
Le Confederazioni di base sono le seguenti:
  1. degli Industriali ed Associazioni dipendenti
  2. dei lavoratori dell'industria
  3. degli Agricoltori ed Associazioni dipendenti
  4. dei lavoratori dell'agricoltura
  5. dei Commercianti ed Associazioni dipendenti
  6. dei lavoratori del commercio
  7. delle Aziende di Credito ed Assicurazioni
  8. dipendenti delle aziende di credito ed assicurazioni
  9. dei Professionisti ed Artisti


In ogni città venne costituita una Federazione per ciascuna delle categorie elencate che faceva capo alla Confederazione corrispondente.

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